Generazione di fenomeni.
luglio 2, 2012
Impressionanti.
Mi duole ammetterlo, ma mai e poi mai avrei pronosticato una loro vittoria. Dopo gli ultimi successi a Euro 2008 e ai Mondiali 2010, ero sicuro che prima o poi qualcosa girasse storto e con gli infortuni di Villa e Puyol prima dell’inizio di questo Europeo, mi sembrava fossimo sulla buona strada. Niente da fare invece, ancora una volta trionfano esprimendo un futbol a livelli siderali nella partita più importante. Troppo superiori e abituati a vincere, quasi dal risultare senza senso accampare scuse e critiche di vario genere (l’unico errore che mi sento di sottolineare è quello scriteriato terzo cambio effettuato da Prandelli).
Inutile concentrarsi su un unico protagonista, tutti a loro modo hanno portato un contributo decisivo. Mi sembra però giusto iniziare evidenziando il lavoro di Del Bosque, primo allenatore a vincere Europeo, Mondiale e Champions, tirandosela molto meno di chi non ha vinto nulla. Onore ad Iniesta, autore di prove sensazionali e giustamente premiato come MVP del torneo. Complimenti a Jordi Alba, giocatore prima del torneo poco conosciuto qua in Italia, ma che in quanto a continuità di rendimento è stato probabilmente il migliore delle furie rosse. Grandiosi i due difensori centrali, in particolare impressionanti le prestazioni di Sergio Ramos. Alla fin fine onesto anche il contributo di Arbeloa, probabilmente il punto debole dell’undici di Del Bosque, che è stato però bravo e intelligente a non commettere errori. Sicuro e solido come sempre capitan Casillas, mentre meno bene nel corso del torneo Xavi, ma artefice ieri di una partita leggendaria (giocatore epocale, non mi stancherò mai di dirlo). Alti e bassi anche per Silva. Concludo appositamente l’elenco dei protagonisti con il grande Fernando Torres: El Niño conclude la stagione mettendo in bacheca Champions, FA Cup, Europeo e addirittura Scarpa D’oro dell’Europeo, vinta grazie all’assist realizzato per il gol di Mata del 4-0 di ieri (regola francamente inspiegabile). Con il vecchio regolamento, incredibile a dirsi, sarebbe stato un serio candidato per la vittoria del pallone d’oro..
Ancora complimenti quindi ai vari Xavi, Pique, Casillas e compagnia che entrano di diritto tra i calciatori, se non sportivi, più vincenti della storia. Chapeau.
Concludo con un pensiero sulla mia Italia: un risultato così pesante ed eclatante è ingiusto rispetto all’ottimo torneo disputato da questi ragazzi e dal buon Prandelli, mi auguro solo che la batosta di ieri serva da lezione. Completa fiducia nel progetto, in Brasile tra due anni potremmo ancora dire la nostra.
